L'Atlante del lavoro e delle qualificazioni descrive i contenuti del lavoro
in termini di attività (task, compiti,…) e di prodotti-servizi
potenzialmente erogabili nello svolgimento delle stesse attività
descritte.
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venerdì 20 gennaio 2017
Atlante del lavoro e delle qualificazioni
lunedì 28 luglio 2008
FATICHE DI UN MODERNO SISIFO
Fogli e parole
che si trasportano in maniera complicata
un ufficio intero
in borse troppo pesanti.
Carte superflue ed essenziali
pesi inutili
congegni soft eppure impaccianti
come protesi della nostra memoria
o lampade di aladino da cui trarre
frasi progetti contatti
destinati a ipotetici successi.
Cattive abitudini
nate per gestire moltitudini di dati
per rendere replicabile i risultati di passate fatiche
per avere tutto a portata di mano.
Vana fatica
che ricorda Sisifo e la sua pietra rotolante.
mercoledì 2 luglio 2008
IL CIECO E IL PUBBLICITARIO
Un cieco stava seduto sui gradini di un edificio. Ai suoi piedi aveva un cappello ed un cartello con la scritta: "Sono cieco, aiutatemi per favore".
Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che nel cappello c'erano solo pochi centesimi. Allora si chinò e versò delle monete. Poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase.
Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vendente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli chiese: "Ma che cosa hai scritto sul cartello". E il pubblicitario rispose: "Niente che non fosse vero, ho solo riscritto il tuo messaggio in maniera diversa", sorrise ed andò via. Sul cartello c'era scritto: "Oggi è primavera... ed io non la posso vedere".
Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che nel cappello c'erano solo pochi centesimi. Allora si chinò e versò delle monete. Poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase.
Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vendente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli chiese: "Ma che cosa hai scritto sul cartello". E il pubblicitario rispose: "Niente che non fosse vero, ho solo riscritto il tuo messaggio in maniera diversa", sorrise ed andò via. Sul cartello c'era scritto: "Oggi è primavera... ed io non la posso vedere".
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